| Graziella Lupoi |
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| Sabato 23 Gennaio 2010 18:43 |
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E mi chiedo come mai quelle gardenie, raccolte dalla pozzanghera ridivennero bianche e profumate mentre l’umile Sacerdote, Padre Annibale le rimetteva nel cesto, suscitano ancor oggi un fascino così forte nella gente? Forse perché il loro biancore ed il loro profumo riassumono e sono l’emblema stesso della missione di Padre Annibale. Egli infatti, nella miseria e nella distruzione di guerre e terremoti ha tolto dal “fango” materiale e morale tanti fratelli, soprattutto bambini, facendoli risorgere a nuova vita. Ha ripulito quelle anime e quei corpi deponendoli nel “cestino” della fede, della speranza, dello studio, di un mestiere, del lavoro ... ha dato a molti derelitti il bianco candido della speranza ed il profumo della dignità umana propria dei figli di Dio. Una vecchia canzone di Fabrizio De Andrè dice: ”Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. Ma già molti anni prima Padre Annibale, ha avuto questa stessa convinzione: ha percepito in quello che veniva definito “scarto umano” la possibilità di far nascere fiori di anime sbocciate al sole della sua carità ardente, frutto del suo cuore innamorato di Dio e degli uomini. Quei fiori che sarebbero stati fra i migliori Apostoli della sua amata Chiesa. La Messe era molta , ma tanto si poteva fare per trovare operai Santi per la Messe abbondante e ne ha trovati: adulti e bambini, Suore e Sacerdoti, gente semplice e di cuore puro grati a Dio ed a quell’uomo pio che gli aveva fatto intravedere la luce in fondo ad un tunnel buio. Il suo Rogate per le Vocazioni ha così continuato e sarà perpetuato dai credenti negli anni che verranno. E Padre Annibale, dal cielo non finisce di elargire i suoi doni così noi tutti oggi abbiamo assistito ad un altro piccolo prodigio: dopo giorni di pioggia, incredibilmente, questa giornata ci allieta con un bel cielo azzurro e queste colline che il Padre tanto amò sono inondate di sole. Così alle ore 18:00 la Santa Messa celebrata all’aperto, con grande partecipazione di popolo, è stata una vera apoteosi resa più bella dall’incantevole scenario dello Stretto. Segue, quindi la processione, con la Reliquia di S, Annibale e si snoda sulla strada comunale che costeggia il Santuario fino al bivio con la strada principale e viceversa. Una processione che si è svolta in un clima di letizia, di serenità e di sentita devozione. Il Corpo Bandistico di Faro Superiore, ci ha regalato ispirate melodie religiose, che alternandosi ai canti ed alle preghiere dei fedeli, ha reso più solenne e sentita questa ricorrenza. Al termine della processione la Reliquia viene posta su un altarino appositamente preparato nella grande fiorita terrazza del Santuario e di fronte prendono posto tutti i fedeli. L’immagine di Padre Annibale troneggia in un bellissimo stendardo e sembra guardi tutti con rassicurante indulgenza. I fedeli non si staccano dai loro posti e comodamente assistono sedute su quelle sedie che il gruppo “amici del Santuario” con amorevole e generoso sacrificio avevano disposto in cerchio per una migliore visione dei programmi della serata. Quindi iniziano le manifestazioni e dapprima ci allietano con graziosi balletti e mimi le ragazze del “ Centro Danza Sportiva International - Messina” diretta dai Maestri Emanuela Migliore e Sergio De Domenico”. Maestri e alunni veramente bravi! Poi il signor Francesco Bitto declama una ispirata poesia da lui composta e dedicata a Padre Annibale nel terzo anniversario della sua canonizzazzione, indi , Suor Gilda a nome della comunità prende la parola per ringraziare prima di tutto il Signore che ci ha donato S. Annibale e quindi i molti amici che in tanti modi si sono dedicati con impegno, generosa disponibilità e delicata attenzione perché il tutto rispecchiasse ordine, decoro e serenità, infine un grazie a tutti i partecipanti per la loro incoraggiante presenza. A questo momento la Banda dedica a S. Annibale un ultimo pezzo e poi si ritira. Ora sono le ore 20,00, la luce è già scemata il vento dello stretto ha fatto scendere sensibilmente la temperatura: ma tutti siamo rimasti incollati alla sedie per guardare la proiezione di un cortometraggio su Padre Annibale : Un Prete per i tempi moderni. In esso è riassunta in modo veramente mirabile la missione di Sant’Annibale e la sua vita dalla nascita alla morte. Una realizzazione mediatica ben riuscita che ci ha fatto rivivere in diretta il “carisma” del Santo e cittadino messinese. In tutti era viva e forte la sensazione di avere fra noi Padre Annibale, come se non ci avesse mai lasciato, si aveva l’impressione che girando lo sguardo, fra tanta gente, lo si potesse ancora scorgere con quel sorriso benevolo e gli occhi attenti pieni di comprensione mentre si chinava a parlare con quei fratelli poveri e abbandonati. Con queste immagini negli occhi e soprattutto nel cuore, abbiamo iniziato a chiacchierare mentre consumavamo un piccolo spuntino ed una bibita offerta dalle Suore del Santuario come segno di una più profonda agape fraterna. Verso le 22,30 ci siamo congedati tutti con saluti, abbracci, sorrisi, ma anche con tanta nostalgia espressa nella promessa di rincontrarci presto. E’ vero vi sono tante feste e ricorrenze in molte parrocchie e certamente molte di queste sono belle e sentite. Ma quello che di speciale c’è in questi luoghi è la sensazione di non sentirti mai soli, neanche quando tutto finisce e si torna a casa. Al Santuario, all’ombra delle Vergine Santissima della Guardia, toccati dalla presenza mistica di Sant’Annibale, è come se si facesse festa in una famiglia, una famiglia allargata e serena dove si trova la gioia di stare assieme. Finché questo spirito sarà vivo Padre Annibale non morirà mai e dall’alto del Paradiso avrà sempre un “Rogate” speciale per i suoi figli pellegrini. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 19:16 |




Salendo per la collina, già a distanza ci appare festoso il Santuario Madonna della Guardia. Centinaia di colorate bandierine e decine di piccoli stendardi con l’immagine di Sant’Annibale Maria Di Francia guarniscono ogni angolo, ogni pianta, tutte le ringhiere di questo angolo di paradiso. Si intuisce che oggi è un giorno particolare per Messina. Come tutti gli anni alle 7,45 accorrono al Santuario molti devoti e pellegrini, sempre più numerosi, per partecipare alla celebrazione Eucaristica in onore di Sant’Annibale. La santa Messa al mattino celebrata nel piccolo Santuario costruito nel 1923 da Sant’ Annibale e da lui stesso dedicato alla Madonna della Guardia, oggi, nonostante l’orario scomodo poiché giorno lavorativo, era più gremito del solito, infatti non si poteva mancare a questa celebrazione molto speciale dove alla fine venivano benedette e distribuite “le Gardenie di Cumia ”. Esse ricordano uno dei piccoli grandi miracoli che Sant’Annibale ha compiuto in vita per aiutare la povera gente. Partecipare alla celebrazione Eucaristica e poi portarsi a casa qualche Gardenia benedetta è stato come portarsi a casa un pezzo di bontà, un poco di cielo, un gesto di squisita carità di Padre Annibale, un po’ della sua santità.