Cristina Grizzaffi PDF Stampa E-mail
Sabato 23 Gennaio 2010 18:51

 

Così ho incontrato Padre Annibale ... 

            Quest'anno, il 1 giugno '07, per la prima volta, mi sono ritrovata a “conoscere” una delle persone che sinceramente, nella mia vita, mi sarebbe piaciuto incontrare almeno una volta... sto parlando di Padre Annibale Maria di Francia, morto quel mercoledì mattina 1° giugno del 1927 alle 6,30 del mattino nel silenzio del di un “nuovo giorno”, simbolo di una nuova vita che nasce in cielo per continuare ad amare, consolare, ed elargire con la sua intercessione presso Dio, grazie e favori per i poveri, i piccoli, gli afflitti …

            Fino a pochissimi mesi fa non mi era ancora capitato di soffermarmi così tanto sulla  figura di questo santo messinese, sapevo che era stato un uomo di carità, che amava tantissimo i bambini specialmente orfani e abbandonati e che per loro ha dedicato tutta la sua vita non risparmiando sacrifici di ogni genere e anche insulti da chi gli negava la carità anche di un pezzo di pane per i suoi orfani, infatti egli stesso, nella sua vena poetica, una volta scrive :<< "O miei bambini, un dì verrà che voi saprete il mio martirio e l'amor mio, che più non ama il padre i nati suoi, che per voi scongiurai gli uomini e Dio! ">>.

 

            Ammiravo e sentivo per questo Sacerdote santo un certo fascino, ma  solo quando, insieme ai miei genitori, ho iniziato a frequentare il Santuario Madonna della Guardia, luogo dove egli  visse l'ultimo periodo della sua vita, ho potuto scoprire tantissime altre cose...

            Il giorno della Festa di S.Annibale Maria di Francia, 1° giugno, alle ore 18:00, presso il santuario Madonna della Guardia,  mi sono ritrovata a far parte di un magnifico gruppo di persone che ho conosciute in questo stesso  luogo durante gli incontri formativi del venerdì sera e per  la celebrazione Eucaristica  Domenicale, chiamati per l'appunto "Amici del Santuario". Quella sera sono stata chiamata a svolgere vari compiti come far parte del “Nuovo Coro” iniziato da Suor M. Soccorro, proclamare la seconda lettura durante la Liturgia Eucaristica, fare parte del “servizio accoglienza” e quindi, man mano che la serata proseguiva, accogliere, guidare e informare le persone che arrivavano per   rendere omaggio a S. Annibale, per pregare e per visitare i vari luoghi.

  In questa serata le emozioni sono state tante, ma alcune mi hanno segnata in modo particolare tra cui la grandissima emozione percepita durante l’omelia del Sacerdote che sottolineava la potenza dell’amore di Dio nei suoi Santi e vedevo la grandezza di Sant’ Annibale, che per me solo adesso è diventato importante; poi, quella piccola ma allo stesso tempo “ bella” casetta , ultima dimora del santo Padre Annibale, segnata oltre che dalla santità di Padre Annibale, ma anche dalla mistica visione della Madre di Dio, la santissima Bambinella Maria.  In questo luogo, un episodio mi ha portato ad amare ancora di più il Padre: trovandomi nella sua casetta, mi sono ritrovata l’immaginetta sulla quale è riprodotto un povero fioraio che inceppando, le belle, candide e profumate gardenie che aveva nel cesto cadevano in una pozzanghera e si può immaginare il risultato. Si racconta che in quello stesso momento sopraggiungeva  Padre Annibale e avendo visto la disperazione del poveretto per il guadagno perduto di quel giorno, si china e con tanta naturalezza raccoglie le gardenie dal fango di quella pozzanghera e,  prodigio,  man   mano che il Padre  rimetteva le gardenie nel cesto  questi riprendevano  il primitivo candore e,  il  povero fioraio tra sbalordimento e stupore gridava: MIRACOLO, MIRACOLO …, mi sono immedesimata in quella scena e dentro di me nascevano sentimenti indescrivibili, mi sentivo avvolta di mistero e tanto desiderio di fare del bene.

            E' vero, Il santo Padre Annibale non solo fu  uomo che nella sua vita ha fatto opere buone e giuste, nella carità e nell'umiltà, ma è stato anche un uomo che, che dopo la  morte, con la sua intercessione e  i suoi "grandi miracoli", ha reso e continua a rendere facile la vita di molte  persone che  non hanno avuto nemmeno modo di conoscerlo.

Sono contenta che  la sera del 1° Giugno ho fatto parte di quelle persone che hanno voluto ricordare, onorare ed  amare ancora di più quest’uomo eccezionale in vita e in morte e che ora anch’io reputo  una  figura  importante: testimone, profeta, ma soprattutto un modello da imitare nella vita quotidiana!                                                                                                                                   

                                                                                                        Cristina Grizzaffi
                                                                                                      
Amica del Santuario

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 19:12